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Il sogno di uno Scrittore |
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C’era una volta un sogno…
Il perché del titolo non poteva spiegarlo appieno. Disse che gli piaceva come titolo e basta. Non aveva ancora la più pallida idea di cosa avrebbe scritto, cioè di cosa avrebbe trattato la sua storia, e quindi non poteva neanche dargli un titolo adeguato. Così concluse dicendo che quando, e SE,sarebbe andato più avanti con la storia, lo avrebbe cambiato, rendendolo più adeguato a quello che avrebbe scritto. Per quanto riguarda la seconda domanda invece, disse che voleva creare un’abbreviazione del suo libro, proprio come per i nomi di persona. Ad esempio, molte persone lo chiamavano “Andry” o “And” per abbreviare il suo nome, così come è uso comune fare, e quindi voleva che anche il titolo della sua storia avesse un’abbreviazione. Ma “P.L.” non gli piaceva, suonava male, anche se neanche lui seppe mai spiegarsi bene il motivo. Così, come in un lampo di genio, decise di creare qualcosa di originale ed innovativo. Mise la “l” piccola e la “F” grande, in modo da creare quello che per sempre sarebbe stato il diminutivo della sua opera: PF Perfect liFe. Andrea cominciò a passare i suoi pomeriggi a scrivere capitoli per il suo libro. Quelle poche volte che studiava cercava sempre di finire in fretta per poi attaccarsi al PC e continuare a scrivere. Visto che ogni volta doveva mettere ciò che scriveva sul sito, decise di dividere tutto in capitoli, a cui, di volta in volta, dava un titolo concreto, a seconda di quello che scriveva. Ogni capitolo era lungo, in media, 2-4 pagine di Word (Times New Roman,12), ed ogni volta che ne finiva uno lo metteva sul sito ed aspettava trepidante le risposte con i commenti degli altri. Un utente in particolare, Nacho, era sempre presente e lasciava commenti validi e costruttivi. Lui fu il primo vero e proprio fan di PF. Ogni complimento, vero o ipocrita che fosse, era una spinta in più per la sua voglia di scrivere. Inoltre cercava sempre di concludere ogni capitolo lasciandolo un po’ “sospeso in aria”, in modo da creare la voglia di conoscere il seguito a tutti i costi quando gli altri lo leggevano. Andrea decise di usare la stessa “tattica” che usavano i cartoni animati ed i telefilm. Ogni volta la puntata s’interrompeva sul più bello, e tutti non vedevano l’ora che arrivasse quella successiva per vedere cosa succedeva. Beh… complimento su complimento, Andrea non la smise più di scrivere. Rallentato dal poco tempo libero a sua disposizione, impiegò un anno per giungere al trentesimo capitolo e concludere il libro con il gran finale che da tanto s’immaginava. Quando questo accadde aveva ancora 16 anni. Ogni capitolo era nato nel momento stesso in cui si sedeva al PC per scriverlo, e quindi anche lui stesso, ogni volta, non vedeva l’ora di scrivere per vedere cosa faceva succedere. Quando il libro venne concluso, fu il tripudio. In totale aveva scritto oltre 100 pagine di Word (Times New Roman,12). Alla fine decise di non cambiare il titolo del suo (adesso sì che poteva chiamarlo così, vista la grandezza finale) libro, lasciando quindi “Perfect liFe”, anche se centrava poco e niente con quello che aveva scritto. E quando gli chiesero il perché, egli rispose semplicemente che si era affezionato a quel titolo, ed inoltre ormai tanta gente lo conosceva con quel nome o come PF, quindi perché cambiarlo? Ma Andrea aveva sottovalutato la POTENZA di internet. Senza rendersene conto il suo libro iniziò ad essere letto da sempre più persone. Lo spazio del sito in cui lo aveva messo raggiunse le 1500 visite. Alcuni tra i suoi lettori più accaniti fondarono addirittura un FanClub su un altro forum del circuito di ForumFree, e tutti non si davano pace al fatto che PF fosse finito! Così, dopo innumerevoli suppliche e scherzose minacce di morte, Andrea si decise a continuare a scrivere. Iniziò così la nuova avventura. Per non deludere i suoi fan, decise di scrivere una continuazione di PF, seppur il finale del libro non lasciasse spazio ad altri proseguimenti. Ma Andrea sfruttò la sua fantasia, ed il fatto che PF fosse di genere Fantasy moderato (a sfondo romantico) e che quindi tutto potesse accadere, lo aiutò ad inventare un nuovo libro. Il titolo che gli venne dato fu “Perfect liFe 2 – I Petali Delle Dimensioni”. Tuttavia non era più tanto convinto di quello che stava facendo. I Petali Delle Dimensioni non riscosse molto successo sin dai primi capitoli, e neanche lo stesso Andrea provava qualcosa di particolare quando lo scriveva. Decise di abbandonarlo e chiuse il progetto intorno al quinto capitolo.
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